Prestiti a Cattivi Pagatori

Prestiti a Cattivi Pagatori
Per cattivi pagatori si intendono quanti, in seguito all’accensione di un finanziamento o un mutuo, abbiano dovuto fronteggiare difficoltà, nel rispettare le scadenze dei pagamenti, ad esempio, sospendendo il pagamento delle rate per un periodo, anche mantenendo la volontà di ripagare il montante residuo.

E’ cattivo pagatore anche colui che è stato sottoposto ad azioni legali o giudiziarie, per il sequestro o pignoramento dei beni. Infine, è inteso come cattivo pagatore anche chi ha emesso cambiali o assegni a vuoto, ovvero non coperti.

Da un punto di vista concreto, il cattivo pagatore spesso viene trattato alla stessa stregua di un protestato, essendo il suo nome segnalato alla Centrale Rischi, e incontrando così grosse difficoltà nell’ottenimento di crediti successivi.

L’iscrizione perdura per un periodo di almeno due anni, trascorsi i quali, la legge consente al cattivo pagatore di fare eliminare il proprio nome dall’elenco.

Nel caso in cui ci si trovasse ad essere segnalato come cattivo pagatore, tuttavia, ciò non significa che l’accesso al credito sia impossibile. Sono diverse, infatti, le linee di credito concesse da banche o istituti finanziari, in favore di cattivi pagatori e protestati, e in generale, si può fare riferimento a tre tipi di prestito: cessione del quinto, prestito delega, prestito cambializzato.

I primi due sono erogabili anche ai cattivi pagatori, perché esiste la garanzia della busta paga, ossia di un reddito fisso da lavoro dipendente e la garanzia accessoria del TFR maturato in favore del lavoratore.
Nel caso, invece, del prestito cambializzato, questo può essere un finanziamento ideale per il cattivo pagatore, perché sulla base della presentazione di una cambiale, da parte del cliente, l’istituto erogatore non effettua alcun controllo alla Centrale Rischi.

Se, invece, non si gode di un rapporto di lavoro dipendente, quindi, non si ha la possibilità di offrire la garanzia della busta paga, l’unica altra soluzione potrebbe consistere nell’esibire altre forme di garanzia, come la fideiussione.